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Via Zamboni è la strada universitaria per eccellenza, qui troverete le sedi della maggior parte delle facoltà di Bologna: Lettere, Dams, Giurisprudenza, Scienze della Formazione, Statistica, Matematica, Geologia, ecc..
Ma soprattutto qui sarete subito circondati da studenti di ogni facoltà che passano da un aula all’altra, si fermano per la pausa a pranzo in uno dei barettini sulla strada, bevono un calice di vino alla "Scuderia" di Piazza Verdi, o, finite le lezioni, si gustano una birra quasi irlandese all’Irish Pub all’inizio della via.
Via Zamboni è anche la strada delle manifestazioni, se capitate all'angolo con via delle Belle Arti nel tardo pomeriggio, vi capiterà almeno una volta di trovarvi in mezzo ad una manifestazione anti-qualcosa, fra studenti urlanti e cartelloni colorati.
Venendo da Piazza Maggiore all’inizio di via Zamboni troviamo uno dei simboli più famosi di Bologna: le 2 torri, che sono collocate esattamente nel punto d’ingresso in città dell’antica via Emilia.
Una si chiama torre degli Asinelli, costruita tra il 1109 e il 1119 dalla famiglia omonima, è alta 97,20 m, e ha una scalinata interna di 498 gradini. Il basamento è circondato da una "rocchetta" costruita nel 1488 per ospitare i soldati di guardia.
L’altra si chiama Torre Garisenda ed è più bassa, 48,16 metri, a causa di un precoce e maggiore cedimento del terreno e delle fondamenta. La torre era già famosa ai tempi di Dante tanto che fu da lui citata nella "divina commedia" (Inferno, canto XXXI).
Mi raccomando se state studiando e non siete ancora laureati allora non salite sulla torre degli Asinelli (l’unica delle due che potrete visitare), altrimenti la leggenda dice che non vi laureerete maimaimai più!
Purtroppo di notte via Zamboni è diventata zona di spacciatori, drogati e ladruncoli commercianti di bici usate-rubate, quindi vi consiglio, oltre di non lasciare mai la bici parcheggiata in piazza Verdi, di non stare in via Zamboni oltre le 10 di sera
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